Eurovision Song Contest 2008 - Il Paese ospitante

Fonte: www.serbia-turismo.it

La Serbia


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La Repubblica Serbia insieme con la Repubblica Montenegro costituisce l'unione statale Serbia e Montenegro. La Repubblica Serbia comprende anche le due province autonome: Vojvodina, e Kosovo e Metohia.

Superficie: 88.361 chilometro quadrato

Abitanti: 7.428.820

Capitale: Belgrado (1.600.000 abitanti)

Lingua: serbo

Moneta ufficiale:
Dinaro (CSD); 1 EUR 84,83 CSD

Clima: continentale temperato con estati calde fino ai 30°C e inverni nevosi con le temperature dai -5°C ai 10°C.

Ora locale: non ci sono differenze di fuso orario con l’Italia.

L'ente di turismo: www.serbia-tourism.org

Posizione geografica

La Serbia si trova nella parte centrale della Penisola Balcanica. Appartiene al fuso orario d'Europa Ovest (un ora davanti dell'ora di Greenwich).

La Serbia è la crocevia di Europa molto interessante anche geopoliticamente. Le strade e ferrovie internazionali, le quali passano attraverso le valli dei fiumi, rappresentano il legamento più breve tra l'Europa Ovest e quella centrale, dall'una parte, e l'Oriente, Asia e Africa dall'altra. I fiumi della Serbia appartengono al bacino di Mare Nero, Adriatico e Egeo. Le tre sono navigabili: Danubio, Sava e Tibisco.

Il fiume più lungo è Danubio il quale percorre il territorio della Serbia nella lunghezza di 588 chilometri dai 2.857 chilometri della sua lunghezza totale. Il bacino di Danubio era sempre molto importante per la Serbia. Nel settembre 1992 quando fu aperto il canale Reno-Meno-Danubio, Mar Nero e i porti dell'Oriente estremo e vicino sono diventati molto piú vicini all'Europa. Il collegamento con Adriatico e Montenegro è la ferrovia Belgrado-Bar.

Al nord della Serbia si trova Voivodina, la regione pianeggiante, mentre la parte centrale e quella del sud è montuosa e collinare. La Serbia possiede 55 per cento terreni coltivabili mentre 27 per centro sono sotto boschi. L'altezza oltre a 2.000 metri raggiungono 15 cime montuose, dalle quali la più alta è Ceravica, alle Prokletije (2.656 metri).

La lunghezza del confine è 2.397 chilometri. A nord la Serbia confina con l'Ungheria, a nord-est con la Romania, a est con la Bulgaria, a sud con la Macedonia e l'Albania, a ovest con la Bosnia ed Erzegovina.

Popolazione, lingua e religione

La composizione etnica della popolazione nella Serbia è molto complessa, il che resulta dagli eventi storici a questo ambito molto dinamici. La popolazione maggioritaria è quella serba e accanto a loro vivono anche 37 altre. Con la costituzione della repubblica Serbia si garantiscono i diritti delle minoranze secondo gli standard internazionali elevati.

Sulla base dell'ultimo censimento demografico dal 2002 i serbi fanno 82,86% della popolazione, poi vengono gli ungheresi con 3,91%, i bosniaci (1,82%), i rom (1,44%), gli albanesi (0,82%) gli slovacchi (0,79%), i romeni (0,46%), i bulgari (0,27%) e altri.

La lingua ufficiale è quella serba, e l'alfabeto cirillico, ma si usa anche l'alfabeto latino. Le minoranze hanno il diritto di usare la propria lingua e l'alfabeto anche ufficialmente nelle zone dove vivono.

La popolazione in Serbia professa in maggior parte la religione cristiano-ortodossa. La Chiesa serba ortodossa, autocefala dal 1219, aveva un ruolo significante nello sviluppo e conservazione della identitá serba nazionale. I romeni, i bulgari e la maggioritá dei rom, sono in seguito ortodossi come religione. Tranne la Chiesa ortodossa esistono anche altre communitá religiose: quella islamica, cattolica, protestante, ebreica e altre.

Cucina serba

La cucina nazionale serba rappresenta una melange eccellente delle cucine dei popoli i quali passavano e governavano sul territorio durante il passato. Essa in fondo rappresenta un mischio della cucina orientale e quella slava.

Tuttavia, la cucina serba non puó essere generalizata, siccome è particolare e basata sulle regioni specifiche. Così, per esempio, i piatti dei serbi che vivono nella Voivodina sono diversi da quelli vicino a fiumi Morava oppure Drina, e poi nella Voivodina stessa c'è la differenza nella cucina di Srem, Banat e Backa.

Tra i piatti tradizionali e le specialità della cucina serba ci sono soprattutto:

"srpska pogaca" - specie di pane
"proja" - polenta, pane di mais
"kacamak", "cicvara" - anche quelli dalla farina di mais
"kajmak" - una delle pochissime specialità di origine serba, nostante la parola stessa “kajmak“ è di origine turca, ma infatti la traduzione della lemma antica “skorup“. E poi, è certo interessante aggiungere che il kajmak non è mai stato prodotto industrialmente con lo stesso aspetto e gusto riconoscibile.
"gibanica" - una sfoglia d'impasto riempita di formaggio, kajmak e uova abbondante
fagiolo “prebranac” - una specie di fagiolo molto grande fatto con cipolla e spezie diverse, va servito freddo come rinfresco
peperoni farciti - specialitá dalla Serbia sud: i peperoni rossi con formaggio e kajmak abbondante, cotti al forno moderato
agnello e vitello sotto la campana
"cevap" - polpettine di carne tritata, fatte alla griglia e servite con la cipolla fresca tritata
"podvarak" - cavolo acido lessato alla cipolla e poi finito al forno, va servito con l'arrosto di tacchino oppure di porcello
"schnitzel di Karagiorge" - bistecca di vitello involtata e farcita con kajmak, pannata e fritta nell'olio, viene servita con la salsa tartara
carne mista - supremo godimento nella carne grigliata. Diverse specialitá di carne: cevapcici, polpettoni, salsiccia, costoletta, spiedini, filetti…. E finalmente, siccome la griglia è migliore quando è caldissima, appena preparata, è stato inventato “il treno di Leskovac”. Dipende soltanto dal vostro apettito quanti “vagoni” ci saranno.


Belgrado


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Situata alla confluenza dei fiumi Danubio e Sava, la capitale della Serbia ha 1,6 milioni di abitanti. L'acque dei fiumi la circondano e fanno da essa la guardia dei passaggi fluviali. Proprio per questo fu chiamata "la porta" dei Balcani ed "entrata" dell'Europa centrale. Il tratto del Danubio è lungo 60 chilometri e quello del Sava 30 chilometri. La lunghezza totale delle rive intorno alla città di Belgrado è 200 chilometri. Le vette più alte nei dintorni sono Kosmaj (628 m) e Avala (511 m).

Il clima è continentale temperato. Caratteristico è il vento "Kosava" il quale porta il tempo sereno e secco, specialmente durante l'autunno e l'inverno, e soffia 2 o 3 giorni in continuo.
 
Una delle più antiche città dell'Europa, Belgrado, con Atene, è il più grande centro urbano dei Balcani. La capitale della cultura serba, dell'educazione e delle scienze, la sede di università e delle istituzioni d'arte nazionali, Belgrado, con la sua lunga e travagliata storia, è una delle cittá piú vecchie dell'Europa. La sua storia dura 7000 anni e i più antichi ritrovamenti archeologici ci riportano al periodo paleolitico. Nella cava di pietra, vicino al villaggio di Lestane, sono stati trovati gli scavi delle ossa umane e del cranio neanderthaliano ancora dell'età della pietra. Le traccie della cultura neolitica sono state trovate a Vinca. Tutto questo significa che questo spazio era sempre abitato e che l'intensitá e dinamica, con la quale la popolazione si sistemava, aumentava durante la storia. Molti quartieri contemporanei giacciono sugli stratti delle abitazioni storiche antiche.

La città di Belgrado, siccome dispone d'impianti sportivi e campi di calcio, pallacanestro, pallavolo, nonche quasi tutti gli atri terreni sportivi, ha ospitato numerosi eventi sportivi, gare e campionati internazionali, mondiali e locali.

I turisti che cercano una buona cucina nazionale e internazionale con i vini raffinati saranno siccuramente contenti con l'offerta della maggior parte dei ristoranti di Belgrado. Un consiglio prezioso: non accontentatevi di scandagliare la città di giorno. Anche se vi sembra di conoscerne ormai ogni angolo, di notte tornate sui vostri passi e scoprirete una metropoli nuova, completamente diversa. Alla faccia della sua storia antichissima, Belgrado è oggi tra le capitali più "cool" dell'Europa. Il suo volto by night è straordinariamente vivo, pulsante, trendy. Ristoranti, cafè, locali, ritrovi e club affollano il lungofiume e le vie del centro e sono ormai diventati, per gli autoctoni così come per i turisti, indirizzi irrinunciabili.

"Il verde" di Belgrado si estende sulla superficie di 4.000 ettari. Gli ospiti i quali decidono di riposarsi in campagna possono visitare Kosutnjak, Topcider, Ada Ciganlija, Avala e diversi posti per un relax sulle rive del Sava e del Danubio. Nei boschi intorno a Belgrado vivono decine degli uccelli rari.

Il sito dell'ente di turismo di Belgrado:
www.tob.co.yu
Il sito ufficiale della città: www.beograd.co.yu